Locandina saggezza del pallone 41

Psg-Juventus 2-1. Una sconfitta evitabilissima

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Locandina saggezza del pallone 41

 

La Juventus esce sconfitta dal Parco dei Principi di Parigi con una sconfitta per due reti a uno, doppietta di Mbappè. La squadra di Massimiliano Allegri non ha sfigurato, anzi malgrado doveva essere una gita sotto la Torre Eiffel, da parte dei giocatori bianconeri, alla fine è stata una buona gara con qualche indicazione da tenere presente per il futuro, a partire dal fatto di giocare con due punte e no con una. Vlahovic o Milk non possono giocare da soli li davanti, hanno bisogno di supportarsi a vicenda e no vagare nel deserto.

La sconfitta alla fine poteva essere evitata se Massimiliano Allegri non sbagliava la formazione, calciatori messi in campo in modo completamente sbagliato. Troppa distanza tra i reparti e due goal evitabilissimi con pò di attenzione più, si potevano evitare. Mattia Perin non ha dovuto utilizzare il pallottiere, sicuramente è stato uno dei migliori in campo salvando a più riprese il risultato, ma anche Donnarumma ha dovuto salvare in più occasioni la vittoria in casa.

Con un approccio diverso e con una determinazione più agguerrita, questa partita si poteva anche portare a casa. Invece siamo arrivati a questo primo impegno di Champions League consapevoli della sconfitta, rassegnazione evidente nel primo tempo dove l’allenatore bianconero ha sbagliato non solo l’approccio, ma anche la formazione. Comunicativa arrivata alla squadra nelle dichiarazioni post gara a Firenze. Dichiarazioni che hanno irritato e no poco i tifosi e forse anche un pò l’ambiente, almeno cosi spero.

La Juventus ha bisogno di essere costruita,  fornendo un’identità e un organizzazione. Moduli, tattica, o di chi viene schierato in campo, non hanno una valenza cosi importante. Il dubbio sorto no questa sera ma oramai aimè dallo scorso anno, se l’allenatore livornese, sia l’allenatore giusto per questa squadra e per quello di cui ha bisogno. Progressi, malgrado l’arrivo di molti calciatori non si vedono, anzi latitano e questo preoccupa e non poco. Il dubbio che serpeggia oramai da tempo è quello che Massimiliano Allegri non si senta più a suo agio in questa società e nello spogliatoio. Da quasi l’impressione di non volersi impegnare, sentendosi un pesce fuori acqua. Il suo atteggiamento è quello di indurre la società ad esoneralo, in modo da vivere di rendita fino al termine del suo faraonico contratto. Dimettersi non se ne parla e i motivi sono ovvi e anche irritanti, ma come ha detto Galtier, allenatore dei francesi, Allegri è italiano. 

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