Per niente CONTEnto. Scudetto e Antonio bye bye?

Spread the love

L’Inter non riesce ad imporsi a Verona, la squadra di Conte che arriva alla sfida con un centrocampo molto provato dagli impegni ravvicinati. La squadra di Juric ai punti merita molto di più di un 2 a 2. L’Inter approccia alla partita in maniera totalmente errata, la squadra si trova completamente dipendente dalle prestazioni di Lukaku. La sensazione intorno all’ambiente nerazzurro è quella che le vittorie passino dai piedi del fenomeno belga. Troppo poco per una squadra che punta a vincere nel breve. Intanto Antonio Conte nel post partita è il primo a mettersi in discussione rimandando ogni pronostico sulla sua permanenza per la prossima stagione.
Ma quali sono i meriti o i demeriti delle squadre in campo? Analizziamo le prestazioni delle squadre.

Suicidio tecnico dell’Inter. Lautaro non sostituisce Lukaku

Peggio di così non poteva iniziare. L’uomo mercato del momento Skriniar ritorna titolare ed dopo due minuti si fa saltare nettamente da Lazovic ed insacca un pallone sicuramente non imprendibile per Handanovic. L’Inter continua a soffrire per i primi minuti di partita fino a quando non viene coinvolto nel gioco Romelu Lukaku. La svolta passa proprio dai suoi piedi e con un’azione personale permette a Candreva di insaccare il gol del pareggio. Poco dopo sulla scia dell’entusiasmo e con una deviazione molto favorevole sempre Candreva riesce a portare i nerazzurri in vantaggio. Poi arriva l’errore da matita rossa e 4 in pagella di Conte. Dopo il gol del vantaggio l’Inter ha continuamente giocato appoggiandosi a Lukaku per tenere alto il pallone, facendo rifiatare i compagni cercando di conquistare qualche punizione. Invece al minuto 76 il mister sceglie di sostituire Lukaku con Martinez. Nei 25 minuti restanti impegna Silvestri una sola volta. Non riuscendo più ad imporre il gioco proposto fino a quel momento, l’Hellas riprende in mano il pallino e a 5 minuti dal termine Veloso pareggia la partita. Prestazione insufficiente da parte di tutti gli uomini messi sul mercato, dimostrando ancora una volta di non meritare la possibilità di rimanere. Meno colpe ce le ha mister Conte, che tuttavia impone il suo gioco anche se gli interpreti lasciano poco spazio alla tattica, anche se la scelta di cambiare Romelu con Lautaro è veramente incomprensibile. 

Hellas sulle montagne russe. All’inizio il pareggio va stretto, poi largo ma alla fine è giusto.

Iniziare meglio di così non si poteva. Un tiro un gol. Poi bisogna continuare a giocare, spingendo sull’acceleratore per fare male ai nerazzurri. Per una decina abbondanti di minuti la squadra di Juric riesce nel suo intento andando vicino al raddoppio con il palo di Veloso. Poi la qualità dell’Inter esce fuori trovando il vantaggio. Il Verona ha il merito di non uscire mai dalla partita e continuare a contenere i  nerazzurri come se sapessero che prima o poi l’occasione arrivi. Nel finale l’occasione arriva ed è bravissimo Miguel Veloso a sfruttarla. Pareggio che lascia molto orgoglio e soddisfazione al Verona in una partita giocata tutto sommato decentemente dai giocatori del Verona. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.