Il ballo delle incertezze: Higuain viola e Chiesa Juve

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Apriamo l’editoriale di oggi subito con una bomba di mercato, uno scambio che se andasse in porto ha tutta l’aria di un affare clamoroso per entrambe le squadre. La parte che lascia tutti a bocca aperta è come si è arrivati ad imbastire la trattativa. Ma procediamo con ordine.

I protagonisti della notizia di mercato del giorno, e a questo punto anche dell’estate, sono Gonzalo Higuain e Federico Chiesa. La proposta fatta alla Fiorentina da parte della Juventus è uno scambio pressoché alla pari tra i due cartellini, l’unica cosa che non quadra dell’affare è l’ingaggio elevato della punta argentina. Troppi per la società viola i 7 milioni netti che percepisce a Torino oggi “il pipita”. Ad ogni modo il presidente Commisso sembra voler a tutti i costi Higuain tanto da avergli offerto meno soldi annuali ma d’altro canto ha messo sul piatto una durata del contratto di 5 anni contro i 2 che erano stati proposti inizialmente. Se la vediamo nel lungo periodo il presidente accontenterà comunque Higuain versando la cifra che chiedeva. 

Trattativa che procede spedita verso la conclusione dell’affare accontentando di fatto le due società. Quello che ci lascia molto sorpresi è il cambiamento delle società nei confronti dei proprio tesserati in una sola stagione.

Higuain da fedelissimo di Sarri a… panchinaro destro.

Che non fosse molto simpatico nella dirigenza e nello staff della Juventus si era capito dalla scorsa stagione, sarà quell’ingaggio da top player o la cifra spropositata del cartellino, fatto sta che Higuain e la Juventus non si sono mai amati veramente.
Giambattista Vico elaborò il pensiero dei corsi e ricorsi storici, ed è proprio quello che succede a Gonzalo nella sua parentesi bianconera, la storia si ripete, le persone non cambiano e in tempi diversi succedono sempre le stesse cose. La prima rottura tra Higuain e la Juve si ha nell’ultimo periodo di Max Allegri, dettato dal fatto che Higuain continua a non essere al meglio e la Juve compra (ecco i corsi e ricorsi storici) l’uomo che “lo eliminò” dal Real Madrid, Cristiano Ronaldo. Quando si spendono 30 milioni annui per il cartellino di un atleta, gioco forza per politiche di Fair Play Finanziario qualcuno deve andare via. La scelta è tra Paulo Dybala e lui. Allegri non ha neanche un dubbio, dopo poche settimane dall’acquisto la Juve prepara la valigia al suo numero 9, destinazione Milano sponda rossonera.

Con il tempo le situazioni cambiano e capita che può succedere quello che non ti aspetti. Infatti dopo 5 scudetti, 4 coppe italia e 3 supercoppe italiane Max Allegri viene esonerato a fine stagione dalla Juve. Il suo posto lo occupa il maestro di Gonzalo, Maurizio Sarri.
Higuain fa di tutto per tornare alla Juve e riabbracciare Sarri, ma qualcosa è cambiato. O meglio forse è cambiato perché non è mai cambiato nulla.
Ecco appunto che Higuain forte del suo legame con il tecnico non cambia il suo atteggiamento, anzi ritorna ad essere quello che lo ha portato all’esclusione della squadra di Allegri.
Continua ad essere sempre fuori forma, non regge i 90 minuti nelle gambe, fa sempre richieste sopra le righe ed in campo è pericoloso, ma solo per i pochi minuti che è in grado di tenere a ritmo elevato. E come fu per Massimiliano anche per mister Sarri la scelta è avvenuta quali in automatico, scegliendo di inserire come titolare Dybala nel ruolo di punta a discapito del “pipita”.
Ecco che ancora una volta Gonzalo non è più utile alla causa bianconera e la sua cessione è ormai inevitabile.

Chiesa, da punto fisso a oggetto misterioso

Se la scelta della Juve su Higuain si poteva immaginare, quello che ci lascia veramente perplessi è la scelta che sta facendo la viola con il giovane talento.
Lo scorso anno, dopo una delle tante fantastiche stagioni di Federico, la Juventus sondò Chiesa per la disponibilità ad un suo trasferimento e proprio il neo presidente Commisso all’ora, un pò per il fatto della rivalità e un pò per le scorie dell’affare Bernardeschi ancora nell’aria,  disse che Federico era incedibile e in qualunque caso non lo avrebbe mai ceduto alla Juventus.
La Juventus comunque ci provò con Chiesa provando ad offrire 50 milioni + bonus cash per il cartellino (cosa che vista ora ha dell’incredibile visto quello che sta succedendo oggi) ricevendo un grosso no grazie dalla Fiorentina.
Poi succede quello che non ti aspetti. Montella viene esonerato ed al suo posto entra Iachini, mettendo in chiaro subito una cosa: chi gioca da solo dentro una squadra non potrà mai trovare spazio nella sua rosa. Ecco che da questo momento la Fiorentina che si appoggiava all’individualità e alle giocate di Chiesa, dall’arrivo nel nuovo mister lo fa accomodare in tribuna.

Il fatto veramente incredibile di questa storia è che la società viola non solo acconsenta tacitamente alla partenza di Chiesa destinazione Torino, ma anche che lo faccia, seppur in uno scambio, ad una cifra nettamente inferiore a quella proposta da Paratici 12 mesi prima, per un calciatore con ampi margini di miglioramento visto la tenera età di “soli” 23 anni, contro un potenziale acquisto di Higuain, che alla veneranda età di 32 anni, con molta probabilità, chiuderà la sua carriera “europea” alla Fiorentina.  

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