Conferenza stampa di Maurizio Sarri, presenta Juventus-Atalanta. Si gioca scudetto e credibilità. Non solo l’allenatore

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Domani sera alle ore 21.45, all’Allianz Stadium di Torino, andrà in scena Juventus-Atalanta, secondo anticipo della trentaduesima giornata del campionato di serie A. Una partita difficile per la squadra di Maurizio Sarri, che oggi ha parlato, in conferenza stampa, presentando lo scontro al vertice tra la sua squadra e la Dea di Gasperini. Un ennesimo incontro importante, deve dimostrare un cambio di tendenza, nei vari incontri a partire da quello perso contro il Milan, ha dimostrato tutte le difficoltà a giocare, le partite che contano e decisive. Vedi la finale di supercoppa Italiana, la finale di coppa Italia. Tutte perse. Domani contro l’Atalanta di Giampiero Gasperini, può chiudere una volta per tutte la questione scudetto, o può compromettere tutto. In caso di sconfitta, la Dea si porterebbe a 6 punti di distacco dai bianconeri, e rientrerebbero tutti dalla finestra per la lotta scudetto, non solo l’Atalanta, ma anche Lazio e Inter. Questa gara va preparata sotto ogni aspetto, mentale in primis, atletico e tattico.

Nel corso della conferenza stampa, alla prima domanda, ha ripreso la battuta che ha fatto Guardiola, facendo riferimento al paziente che va dal dentista. Domani la Juventus deve essere il dentista e deve saper far male, molto male se vuole portare a casa la vittoria. Dybala non avrebbe cambiato nulla, contro il Milan è scomparsa tutta la squadra. Un solo giocatore non avrebbe cambiato nulla. Il problema che questa squadra non è mai in gara per novanta minuti, sia contro il Torino che contro il Milan sul 2 a zero si è seduta. Non è mai stata in grado di gestirle le partite, crede purtroppo di poterle vincere con la forza del pensiero, le partite vanno vinte giocando, con il massimo rispetto dell’avversario e dei tifosi. Cosa fondamentale, mai entrata nella testa, prima degli uomini, di questi uomini, che dei giocatori. In questo momento la Champions è lontana, il Manchester City o il Real Madrid, si affronteranno, dopo aver vinto o ahimè perso lo scudetto ed eliminato il Lione, altrimenti è inutile parlarne. 

 

Blackout e paralizzati su un rigore. Queste parole sono state pronunciate da Maurizio Sarri. Mister è questo che vorrei capire da lei e dai suoi giocatori, uomini e campioni che hanno vinto otto degli ultimi scudetti disputati, quattro coppe Italia, due supercoppe di Lega e giocato due finali di Champions League. Non sono giocatori di una neo promossa inesperti della categoria, sapevano ed erano consapevoli di affrontare il Milan, una squadra di blasone, aveva vinto in casa della Lazio. Non erano certamente a fare una scampagnata o a giocare scapoli contro ammogliati. Era una partita del campionato di serie A, dove ci si giocava la possibilità di chiudere la questione scudetto. Da lei, allenatore che ha perso lo scudetto con il suo Napoli in albergo, quindi già questa frase è tutto un programma e i suoi giocatori dovevano arrivare con la giusta mentalità e concentrazione in questa partita, oltre all’aspetto tattico e tecnico, o anche questa volta è stato lasciato il tutto in albergo o nello spogliatoio?

Duglas Costa non è la panacea o la medicina di questa squadra, è un giocatore che può fare la differenza, quando tutta la squadra lo mette in condizione di farlo. Se salta un giocatore e gli altri fanno le belle statuine, senza smarcarsi e mettersi in condizione di essere serviti e pericolosi, il brasiliano, cosa pensate possa fare? Niente. Oltre al fatto che resta un giocatore molto delicato. Sulla confezione di acquisto, c’era scritto, attenzione giocatore fragile, può rompersi, spesso.

Per chiudere, spero che Alex Sandro, dopo i dieci giorni di stop per l’infortunio, si ricorda ancora con chi gioca e quali sono i colori della sua squadra. Spero non abbia altre amnesie, e possa ricordarsi, a chi deve passare il pallone. In particolare non deve servire nella sua area di rigore gli avversari. I compagni di squadra, abbiamo il buon senso di ricordare ad inizio incontro quali sono i colori sociali del club per cui gioca e gli versa mese per mese lo stipendio. Spero che sia sufficiente visto i tagli per il Covid-19.

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